Casinò online, le licenze sono contrarie alle leggi Europee?

EuropeLa Corte di Giustizia Europea ha diffuso un comunicato la scorsa settimana in cui è esplicato che gli stato membri dell’Unione Europea non sono autorizzati ad imporre licenze restrittive agli operatori del mondo dei casinò online provenienti da paesi stranieri. La decisione è basata sui famosi casi di Costa e Cifone, nei quali il governo italiano ha impedito alla famosa compagnia di casinò online Stanleybet di avere la licenza italiana, sebbene rilasciasse al tempo stesso licenze agli operatori di casinò online locali. Secondo la Corte di Giustizia Europea, tali misure vanno contro lo spirito ma anche le linee guida e la legislazione dell’Unione Europea. Il Trattato dell’Unione Europea stabilisce, infatti, che nessun paese è autorizzato ad adottare legislazioni che possono influenzare negativamente la libera circolazione di beni e servizi all’interno degli stati membri. Nel comunicato, si legge che quelle legislazioni nazionali che impediscono ogni tipo di attraversamento dei confini delle attività di giochi online e casinò online, senza riferimento al modo in cui tale attività viene condotta, è contrario agli articoli 49 e 56 del Trattato. I rappresentanti della Corte di Giustizia Europea hanno poi spiegato che ogni legislazione nazionale che violi quanto sopra non è applicabile ed hanno specificato che la legge Europea è sopra quelle nazionali e quindi quei paesi che adottano leggi contrarie a quelle dell’Unione posso anche andare incontro a pesanti misure e sanzioni. Il comunicato non è stato ancora ufficializzato, non si sa quindi se la Corte Europea prenderà la decisione finale nei casi citati sopra, ma se ci sarà accordo intorno a tale comunicato allora l’Italia sarà costretta ad accordare le licenze anche agli operatori di casinò online stranieri, senza più restrizioni di sorta.